The Language of Fashion / Orestis Lazouras

In the search for the essence, in the ascent of the river to the source, the path is not as simple as it might seem. In art, deconstruction is the decisive factor, as well as the pillar of the long work of the Greek-Cypriot artist Orestis Lazouras.

Behind the photographs he selected – directly from the SS 2013 catwalks – there is a very careful study of colors and a subsequent work of assembling and overlapping that define it under the name of collage would be reductive.
In fact, if we were to look a fashion show through a kaleidoscope, for sure we would approach enough to his subliminal point of view, deliberately misleading and fresh, enjoyable, where the self-centeredness of matter confirms us the fact that everything is what it seems. For Lazouras, just everything occupies a different place from what people usually gave, and does it without clashing, fitting incredibly perfectly like an old pair of shoes of one of your ancestor now at your feet.

It’s a language that works, a bluntly communication, the development of a concept in writing without having to write anything really.


Nella ricerca dell’essenza, nel risalire il fiume verso la sorgente, il percorso non è così semplice come potrebbe sembrare. Nell’ambito dell’arte è la decostruzione l’elemento determinante, nonchè la base del lungo lavoro dell’artista greco-cipriota Orestis Lazouras.

Dietro le fotografie da lui selezionate – direttamente dalle passerelle SS 2013 – c’è un attentissimo studio delle cromie ed un successivo lavoro di assemblaggi e sovrapposizioni che definire collage sarebbe forse riduttivo.
Se infatti ci mettessimo ad osservare una sfilata attraverso un caleidoscopio, di sicuro ci avvicineremmo quanto basta al suo punto di vista subliminale, volutamente fuorviante e fresco, divertente, dove l’egocentrismo della materia non fa altro che confermarci il fatto che tutto è ciò che sembra. Per Lazouras, semplicemente ogni cosa occupa un posto diverso da quello che gli è stato da sempre stato assegnato, e lo fa senza stonare, calzando incredibilmente alla perfezione come un vecchio paio di scarpe di una vostra antenata ora ai vostri piedi.

E’ un linguaggio che funziona, è comunicazione senza mezzi termini, è la messa per iscritto di un concept senza dover scrivere nulla per davvero.

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